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" Traboccava quest'ira di quando in quando: le pattuglie istesse venivano talvolta pigliate a sassi, e l'inviso Tedesco insultato per le strade. Sino i fanciulli dell'irrequieta e sdegnosa città, con ordinanze ed insegne e capitani, sotto velo di passatempo, simulando battaglie in sulle mura, s'addestravano agli scontri ed ai conflitti; e tanto crebbe su quegli spaldi lo spettacolo inusato, e cotale carattere omai pigliava, che il maresciallo Appel, sospettandovi sinistre mire, vietati que'fanciulleschi assembramenti, figli e genitori minacciava di rigidi castighi [1]".

" Divisi a ragione di parrocchie, dandosi loro nomi ad ogni compagnia, battagliavano fra di loro; ma i sassi volavano davvero, e chi ne coglieva era bene conciato per le feste ".

" Il 18 febbrajo qualche milite s'intromise per separarli, e la marmaglia fu addosso ai soldati, che snudate le spade, si ponevano ad inseguirli. Fu allora un serra serra di porte e di botteghe, sicchè per poco non accadevano brutte cose. Un corpo di dragoni avanzavasi dall'un capo di non so qual via, mentre dall'altro, a chiudere nel mezzo quegli scapigliati, procedeva un grosso di cacciatori. Un certo Beffa, d'in sui quattordici anni, ad aprir loro fra quei soldati lo scampo, buttava un ciottolo nelle tempia dei focoso cavallo dei condottiero. Il cavallo impennò, e voltosi ad un tratto, involossi precipitoso: i dragoni, tenendolo movimento del capitano per cogliere alle spalle que'giovinetti, via di carriera con esso lui, talchè ridendo o schiamazzando que'forse meglio che trecento scappati sfumavano bellamente pe'fatti loro. Ma non rideva il maresciallo, ed intimato l'alloggio di un battaglione pel quartiere cittadino in cui si rinnovassero gli assembra-

  • Sono severamente proibite le adunanze di ragazzi e giovinetti adulti, che hanno luogo, a quei che sem bra, non senza scopo sui bastioni... sotto pena ecc. Nel citato editto pubbl. dal CORRENTI.

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