Questo elenco è tratto dalla "STORIA DELLA RIVOLUZIONE DI BRESCIA DELL' ANNO 1849", Brescia - Tipografia Sterli 1864..
Il testo appare come di "ANONIMO BRESCIANO" ma è opera di Giuseppe Porcelli.



VITTIME
RICONOSCIUTE
DELL'INSURREZIONE BRESCIANA
1849


1. Aroldi Giovanni d'anni 28, di Costalunga, fabbro-murajo, fu compagno al Vanini Pietro.

2. Albertani Angelo, di Brescia, massacrato.

3. Anderloni Faustino, di Brescia, d'anni 45, massacrato.

4. Angeli Andrea, di Brescia, d'anni 62, agricoltore, massacrato.

5. Apostoli Tommaso, di Brescia, morto all'ospedale per ferita di bomba.

6. Archetti Domenico, di Brescia.

7. Arrighini Federico, di Brescia, morto per ferite.

8. Arrighini Rosa, di Brescia, d'anni 30, cucitrice, ferita in sua casa, poi morta.

9. Biseo Pietro, di Brescia, moriva d'una sciabolata ai collo combattendo contro tre dragoni dei quali ne uccise uno in un campo sulla sinistra del Naviglio vicino al borgo s. Eufemia il 28 marzo. Fu tumulato nel cimitero di s. Francesco di Paola.

10. Bonomi Giuseppe detto Ciù , agricoltore, ammogliato con figli, di Guzzago.

11. Bona Lorenzo di Ottavio ed Aurelia, d'anni 18 circa, di Rovato. agente di ferrarezze in Brescia.

12. Berti Angelo di Brescia figlio di Giuseppe e di Domenica Biella, d'anni 40 circa, ucciso dai soldati mentre spegneva il fuoco che distruggeva la casa di sua sorella posta sullo spalto Pusterla, la 1Domenica 1° aprile.

13. Brianza Antonio, di Bagnolo, d'anni 44, fu ucciso alla porta s. Giovanni coll'armi in pugno nell' 1alto che voleva uscire.

14. Botticini Giulio fu Battista, d'anni 63 circa, Cursore comunale. Moriva ferito, di piombo il 1° 1aprile combattendo nella contrada Borgo s. Alessandro.

15. Baronio Pietro di Brescia, d'anni 40, cuoco, preso e fucilato in Castello.

16. Bassi Pietro, di Brescia, d'anni 15, preso e fucilato in Castello.

17. Beccaguti Vincenzo, di Brescia, d'anni 52, massacrato.

18. Bellini Giovanni, di Brescia, d'anni 48, cuoco, morto all'ospedale per ferite.

19. Berardi Pietro.

20. Bernasconi Antonio, di Brescia, d'anni 38, muratore, massacrato dai soldati in cantina.

21. Berti Bortolo, di Brescia, d'anni 48.

22. Bertolani Antonio, di Brescia, d'anni 51, muratore, ucciso.

23. Bertolani Giuseppe, di Brescia, d'anni 27, muratore, figlio dei suddetto, ucciso.

24. Bertolani Luigi, di Brescia d'anni 25 muratore figlio del suddetto, ucciso.

25. Bertua Giovanni, di Brescia, d'anni 48, oste, preso in sua casa e fucilato sugli spalti dai soldati.

26. Bettini Marco.

27. Boggiani Faustino.

28. Bonata Pietro, di Brescia, d'anni 20, morto per ferite all'ospitale.

29. Bonduri Andrea, di Brescia, d'anni 59, prestinaio, ucciso in sua casa, ammogliato e padre di tre teneri figli.

30. Bonfianti Gio. Battista, di Brescia, d'anni 49, sarto e possidente, massacrato dai soldati che invasero la sua casa.

31. Bonservi Giovanni, di Milano, d'anni 57, indoratore, morto per ferita al braccio sinistro.

32. Braga. Pietro di Brescia d'anni 15, ucciso dai soldati.

33. Bracchi Carlo, di Brescia, d'anni 32.

34. Bresciani Angelo di Brescia, d'anni 29, ucciso dai soldati.

35. Bruschi Giuseppe, morto all'ospedale per ferite.

36. Buffi Gio. Antonio, di Brescia, d'anni 49, calzolajo.

37. Calabi Carlo di Brescia d'anni 35, negoziante israelita morto per ferite.

38. Cominazzi Baldassare falegname di carrozze, d'anni 28; moriva combattendo alla barricata fuori porta Torrelunga. Colto da una palla nella testa il 31 marzo, fu trasportato dai suoi compagni nell'orto del dazio della stessa porta.

39. Cantaluppi Francesco, muratore, di Brescia; morì combattendo a poca distanza dalla barricata nella piazza dell'Albera, ora del MDCCCXLIX , il 31 marzo.

40. Casarotti Giovanni del fu Guglielmo ed Orsola Robastelli di Ospitaletto, sarto, con quattro figli, d'anni 38 circa; venne ucciso alla porta s. Giovanni il 31 marzo mentre voleva entrare in città.

41. Cosca Giovanni di Stanislao ed Angela Comassi di Brescia d'anni 21; morì combattendo il 31 marzo in contrada Porta Bruciata sul limite della piazza dell'Albera.

42. Comini Francesco, d'anni 20 circa, di Santo e Giulia, taglia-pietra, nato e domiciliato in Botticino mattina; arrestato presso la bettola di Caionvico il 26 marzo, imprigionato in casa Elia, tradotto quindi in Castello, fu dannato alla fucilazione pel solo motivo d'avere indosso un pajo di pantaloni di militare austriaco dallo stesso comperati.

43. Canobbio, maestro-assistente nel collegio Guidi nel vicolo s. Desiderio numero 76 ; tratto in Castello, vi subì la fucilazione il 5 aprile.

44. Calzavelli Margherita, di Brescia, d'anni 70, uccisa dai soldati.

45. Capellini Giovanni, di Brescia, morto per ferite.

46. Carovi Pietro, di Brescia, d'anni 67.

47. Cassamali Giuseppe, morto per ferite.

48. Chiodo Pietro, di Bedizzole, d'anni 25, farmacista, morto in combattimento.

49. Chiodo Gio. Battista, di Bedizzole, d'anni 20, studente, fratello del suddetto, ferito in ambe le braccia ed amputato che ne moriva.

50. Cominardi Vincenzo, morto all'ospedale per ferite.

51. Canti Gaetano, di Brescia, d'anni 39.

52. Corsetti Antonio di Gargnano d'anni 18 studente, morto in combattimento.

53. Costa Giacinta, di Brescia, d'anni 88, uccisa dai soldati.

54. David Carlo, di Brescia, d'anni 46.

55. Duina Gio. Battista, di Brescia, d'anni 46, ucciso dai soldati.

56. De-Alberti Eligio d'Eligio d'anni 14, fatto prigioniero nello scontro avvenuto a s. Eufemia fuori di città; tradotto in Castello il 31 marzo, venne fucilato sullo spalto Roverotto.

57. Darbelli Carlo, detto Ricci , di Giovanni e Maria Gatti, tessitore, d'anni 22 ; ferito di piombo nei replicati assalti della piazza Albera , morì poco dopo nella propria casa in contrada Case Nuove.

58. Eretico Gio. Battista, d'anni 56.

59. Ferrari Luigi, di Brescia, morto all'ospedale per ferite.

60. Ferretti Giuseppe, di Brescia, d'anni 47, vetturale, ferito in fronte da una palla e morto.

61. Filippi Andrea, d'anni 60.

62. Fogliata Gio. Battista, morto all'ospedale per ferite.

63. Francinelli Pietro, di Brescia, danni 48, ucciso dai soldati.

64. Franzoni Benedetto, di Brescia, d'anni 29, macinatore.

65. Franzoni Gio. Battista, di Brescia, d'anni 31, agente di negozio.

66. Franzoni Faustino detto Ferla di s. Francesco di Paola, d' anni 26 circa, con moglie e figli fu colto sul colle. Imputato di spionaggio e tradotto in Castello, venne fucilato innocente sullo spalto Roverotto.

67. Fontana Luigi detto Ciapù , maniscalco, d'anni 30, del fu Angelo e di Margherita Gabanini sortiva dalla città alla volta di s. Eufemia il 26 marzo per combattere gli austriaci che venivano all'assalto del Borgo, ordinato dal suo capo, saliva sul tetto del setificio numero 5, in unione ad altri bresciani. Fu sorpreso nello stesso edificio e fatto prigioniero in casa Elia a s. Eufemia, indi condotto in Castello; nel 31 marzo soggiacque alla fucilazione sullo spalto Pusterla insieme al prete Gabetti ed al Venturini il 4 aprile. Fu cittadino intrepido. Aveva combattuto con valore anche nel marzo 1848 sul Passeggio contro i dragoni.

68. Frate Arcangelo, da Brescia, d'anni 75, P. Francescano, ucciso da un croato in sua casa.

69. Gabaglio Fedele di Brescia d'anni 66, muratore, massacrato dai soldati nella sua cantina dove si era nascosto.

70. Gabablio Francesco, di Brescia d'anni 24 massacrato come sopra.

71. Gabetti Andrea, di Urago Mella, d' anni 41, sacerdote, preso inerme a porta Torrelunga e fucilato il 1° aprile in Castello.

72. Gazzoli Pietro di Volta Bresciana d'anni 35 agricoltore.

73. Genovesi Girolarno, morto all'ospedale per ferite.

74. Gherber Alberto, svizzero, d'anni 49, cameriere, gettato dalla finestra dai soldati che ne invasero la casa, moriva.

75. Gigalini Gio. Battista di Brescia, d'anni 29, barbitonsore.

76. Giacomini Francesco, di Brescia, d'anni 32.

77. Giuliani Giuseppe, di Brescia, sarto, colpito da bomba, moriva.

78. Godi Giovanni di Brescia, d'anni 39, ucciso dai soldati.

79. Grassi Giovanni, di Brescia, d'anni 32, prestinajo.

80. Guerini Cesare di Brescia d'anni 23, dottore in leggi, ferito al ginocchio in combattimento, fu amputato e moriva.

81. Guerini Paolo, di Brescia, morto all'ospedale per ferite.

82. Guerini Carlo, di Brescia, d'anni 44.

83. Gorini Francesco detto Barachi , d'anni 40, di Sale Marasino. Partiva, dal suo paese nel giorno 28 marzo 1849 insieme a due compagni dello stesso villaggio onde accorrere in sussidio dei cittadini belligeranti. Cadeva ferito da una palla nella testa alla barricata sulla piazza Albera il 31 marzo.

84. Inselvini Gio. Battista, di Brescia, d'anni 32, oste.

85. Lecchi Benedetto, di Brescia, d'anni 72, falegname, massacrato in sua casa.

86. Locatelli Francesco, di Brescia, d'anni 67, ucciso dai soldati.

87. Longhi Innocente.

88. Lovatini Temistocle, di Brescia, d'anni 19, studente ferito, fu fatto prigioniero e fucilato.

89. Lumieri Giovanni, di Brescia, d'anni 40, sensale.

90. Linetti Giuseppe, soprannominato Savoldi , di s. Eufemia, ammogliato con figli; incolpato falsamente d'avere con gesti eccitato il Moneghini, che era sul campanile, a non desistere dal suonare a stormo più forte e continuato. Posto in Castello, soffrì da innocente la fucilazione sullo spalto Roverotto.

91. Martinelli Luigi di Giacomo e di Maddalena Sartori di Brescia; perdette la vita nel combattimento di s. Eufemia il Mercoledì 28 marzo, e fu tumulato nel cimitero di quel comune.

92. Moneghini Pietro di Biagio e Paola Ravelli, d'anni 21, di s. Eufemia, dove colto sul campanile nell' atto di percuotere a martello, fu tratto sulla piazza della Chiesa e fucilato il 28 marzo.

93. Melleri Carlo di Vincenzo, d'anni 18 , ferito di palla combattendo alla barricata di porta Torrelunga il 31 marzo; morì nello stesso giorno allo spedale civile.

94. Maffezzoni Giuseppe, di Brescia, d' anni 66, domestico, ucciso dai soldati.

95. Marti Giuseppe, d'anni 55, agricoltore.

96. Mazza Angelo, di Brescia d'anni 22, argentiere.

97. Mazza Faustino, di Brescia d'anni 77, sacerdote, venne abbrucciato dai soldati.

98. Mayer Carlo, d'anni 32.

99. Melchiorri Rosa, di Brescia, uccisa dai soldati.

100 Micheli Pietro, di Brescia, d'anni 40.

101. Mottinelli Lorenzo, di Brescia, d'anni 57.

102. Mostacchini Antonio, di Brescia, oste, ucciso dai soldati in sua casa.

103. Marani Sisto, pistore di Verona, da tempo abitante in Brescia; lavorando del suo mestiere nel magazzeno del pane, indi occorrendo maggior lavoro in quello del fieno s'impegnavava nello stesso deposito insieme a Franzoni Faustino; salito con questo un ronco presso s. Francesco di Paola vi fu preso, condotto a s. Eufemia, quindi in Castello, poi fucilato.

104. Ninzola Luigi, di Brescia, d'anni 31.

105. Novelli Giuseppe, di Brescia, morto all'ospedale per ferite.

106 Nullo Cesare, di Brescia, d'anni 24, negoziante, ferito, fu fatto prigioniero e fucilato.

107. Onofrio Gio. Battista, di Brescia, d'anni 50, possidente, ferito nella coscia destra, moriva.

108. Paderni Giuseppe, di Brescia.

109. Pari Alessandra, di Brescia, incendiata.

110. Parolari Luigi di Brescia, d'anni 28, negoziante di biade, martoriato ed ucciso in sua casa.

111. Parzani Andrea, di Brescia, d'anni 36, canestraio, morto di ferite ricevute in combattimento.

112. Pasotti Felice, di Brescia, possidente, prestinaio; uscendo di città il giorno dopo le ostilità, venne ucciso dai soldati, che lo spogliarono di alcune migliaia di lire, nella partizione delle quali essendo nato contrasto col loro ufficiale, lo uccisero.

113. Pasqualigo Gaetano, di Brescia, d'anni 65, giornaliere.

114. Pedrini Barbara, di Brescia, d'anni 65, cucitrice, uccisa dai soldati.

115. Pellegrini Santa, di Brescia d'anni 65, abbrucciata.

116. Pelizzari Bortolo, di Brescia, d'anni 66, ucciso dai soldati.

117. Perati Pietro, di Brescia, morto all'ospedale per ferita di bomba.

118. Pontolti Giuseppe fu Francesco, vecchio soldato di varie potenze, calzolajo. Moriva di fucile pugnando alle falde del colle soprastante alla cinta che racchiude i fondi dell'antico convento di s. Eufemia, ora dello spedale maggiore di Brescia, nella sortita del 28 marzo.

119. Pavanelli Giovanni, d'anni 60 circa, del fu Luigi e Maria Arrighini, caffettiere nel borgo s. Eufemia; condotto al Castello, venne fucilato come detentore di un poco di polvere d'archibugio il 2 aprile.

120. Plevani Camillo del fu Giovanni Maria, stalliere, d'anni 40 circa, d'Iseo, fu mortalmente colpito da una palla di fucile mentre attraversava la contrada Corso s. Giovanni , ora Garibaldi, la Domenica l° aprile 1849.

121. Porta Biagio, d'anni 34 circa, di Cernobio provincia di Como; la mattina del 1° aprile fu colto improvvisamente nel caffè a Porta Bruciata, ed ucciso con varii altri, indi gettato sulla piazzetta di s. Faustino in riposo.

122. Patiroli Giacomo, di Brescia, d'anni 68, patinista, colpito da fucilata uscendo da casa.

123. Perlotti Faustino, morto all'ospedale per ferite.

124. Peroni Bortolo, di Brescia, d'anni 61, possidente ed oste; martoriato e ferito, venne gettato dalla finestra, dal 4° piano, della sua casa alla quale i soldati diedero fuoco dopo saccheggiata.

125. Peroni Pietro, di Brescia, d'anni 27 figlio del suddetto martoriato come sopra.

126. Piazza Luigi d'anni 60, giornaliere.

127. Pini Giacomo, d'anni 60.

128. Prina Giaconio, morto all'ospedale per ferite.

129. Radici Serina, di Brescia, d'anni 42, moglie del direttore del collegio Guidi; invaso il collegio dai soldati, venne uccisa con 10 alunni dell'età dalli 8 agli 11 anni.

130. Ragni Giovanni, di Brescia, morto all'ospedale per ferite.

131. Ragni Bortolo, di Brescia, morto all'ospedale per ferite.

132. Ragni Faustino di Brescia.

133. Rienzi Antonio.

134. Ronchetti Pietro, morto all'ospedale per ferite.

135. Ronchi Gaetano, ferito sulle mura da una palla in fronte, moriva.

136. Rubini Francesco, di Brescia, d'anni 13, studente nel collegio Guidi, ucciso dai soldati.

137. Sandrini Giaconio, di Brescia, d'anni 50, ucciso dai soldati.

l 38. Sandrini Andrea, di Brescia, d'anni 37, vetturale, ferito, moriva nell'ospedale.

139. Serafini Paolo, d'anni 37.

140. Severgnini Paolo.

141. Sigalini Francesco d'anni 41.

142. Squassini Luigia, di Brescia, d'anni 24, cucitrice, ferita dai soldati in sua casa e poi morta.

143. Sanchi Pietro fabbro-vetraio di Brescia; spirava combattendo alla barricata fuori porta Torrelunga trafitto da una palla il Sabbato 31 marzo e deposto dai compagni d'armi nell'orto del dazio della stessa porta.

144. Senici Gervasio, facchino della farmacia di s. Alessaudro; arrestato nel portare un fascio di fucili per ordine altrui al Municipio, in base all'ordine d'Haynau, 2 aprile, col quale prefiggevasi lo spazio di quattro ore di tempo alla consegna delle armi e munizioni. Venne battuto dai soldati e condotto in Castello, indi fucilato il 5 aprile.

145. Scaroni Domenico dato il Grigio , d'anni 30, di Botticino-sera, figlio di Battista e di Teresa Scarpari ; venne arrestato all'osteria di Savio Domenico all'ingresso orientale di s. Eufemia il Lunedì 26 marzo, perchè gli si trovarotto in tasca tre o quattro capsuli. Tradotto in Castello venne fucilato sullo spalto Pusterla il 2 aprile.

146. Tavelli Michele.

147. Tavelli-Luppi Teresa, di Brescia d'anni 17, sposa da pochi mesi , uccisa dai soldati.

148. Tagliani Pietro fu Angelo, di Mazzano, dimorante in Brescia. Nella sortita del 28 marzo contro il Borgo s. Eufemia, occupato dagli austriaci, venne ferito da piombo al disotto dell'occhio destro nel vicolo del Dosso, e di poi alla coscia con colpo di sciabola; trasportato allo spedale, dagli austriaci aperto nella casa Ganazzoni moriva prigioniero. Fu sepolto nel cimitero comunale.

149. Taglietti Vincenzo, di s. Eufemia, detto Medelli, d'anni 22 circa, del fu Bernardo e di Magri Francesca, campanaro della Parrocchia; preso nella casa di Linetti Francesco nel monastero ove si era ricoverato senz'armi, fa arrestato nel giorno 28 marzo e tratto in Castello, quindi ucciso innocente sullo spalto Roverotto il 2 aprile 1849.

150. Tedeschi Cesare, d'Adro, possidente, prigioniero, fu fucilato.

151. Tisi Giuseppe, di Gargnano, d'anni 36, maiolino, morto in combattimento.

152. Tosi Massimiliano, di Brescia, morto all'ospedale per ferite.

153. Tosini Giorgio, di Brescia, d'anni 70, calzolajo, ferito di bomba, moriva.

154. Trenchi Beniamino, di Brescia, morto all'ospedale per ferita.

155. Trentini Giovanni, di Brescia, d'anni 64, ucciso dai soldati.

156. Valsecchi Luigi, morto all'ospedale per ferite.

157. Vanini Luigi, d'anni 45.

158. Vanini Pietro, comasco, di Cernobio, da molti anni domiciliato in Brescia, d'anni 32 circa; combattè il Sabbato mattina sulla mura di porta Torrelunga, onde impedire l'entrata in Castello all'Haynau, e la mattina del 31 marzo sulla piazza dell'Albera. Arrestato lo stesso giorno, alle ore 4 1/2 circa pomeridiane del 1° aprile tra la porta Pile e la chiesa di s. Giorgio, gettò a tempo il fucile, ma non potè sbarazzarsi delle cartucce; condotto in Castello, fu immediatamente fucilato nella fossa esterna contro l'angolo della mura semicircolare a destra, a mattina del ponte levatoio. (Questa relazione si ebbe da Aronne Belati di Angelo d' origine comasco stanziato in Brescia).

159. Ventura Luigi, di Brescia morto all'ospedale per ferite.

160. Venturini Pietro, di Brescia, d'anni 63, fu preso inerme in casa sua, condotto in Castello e fucilato.

161. Vicentini Gio. Battista, d'anni 70, Ucciso dai soldati.

162. Vicentini Pietro, d'anni 50, ucciso dai soldati.

163. Vicentini Luigi, d'anni 35, ucciso dai soldati.

164. Vimercati Ulisse, d'anni 18.

165. Vonong Carlo, ungherese, d'anni 40, si battè da prode, e moriva in combattimento.

166. Zambelli Teresa, di Brescia, d'anni 73, madre del direttore Guidi, massacrata in sua casa.

167. Zamboni Catterina, maritata Fava, di Brescia, morta per ferita di bomba.

168. Zatti Costantino, di Brescia, morto all'ospedale per ferite.

169. Zatti Paolo, di Brescia, morto all'ospedale per ferite.

170 Zima Carlo, di Brescia, d'anni 27, fabbricatore di carrozze, abbrucciato vivo con un croato.

171. Pietro oste all'insegna del frate; combattè da valoroso in difesa e ripresa d'una barricata, fu tratto alla fucilazione il 1° aprile.

172. villico; il Lunedì sull' imbrunire alcuni soldati in pattuglia che venivano dalla porta s. Giovanni lo condussero, colle mani legate, davanti ed una bajonetta che gli penzolava come corpo del delitto, nel palazzo del Liceo dove fucilaronlo contro la fontana.

Oltre ai sunnominati si debbono aggiungere:

Diciassette morti trovati in parrocchia santa Maria Calchera, non riconosciuti.

Altri tre, i di cui cadaveri mutilati si rinvennero nell'orto del Dazio di porta Torrelunga, e che non erano riconoscibili.

Venti individui Bergamaschi appartenenti alla legione Camozzi stati rinvenuti morti in casa Calderi nel comune di Fiumicello; nel territorio del qual comune furono pure trovati altri quattro individui appartenenti alla stessa legione.

Altri 16 individui della stessa legione, dei quali 11 Bergamaschi, 5 della provincia Bresciana, che, fatti prigionieri e condotti in Castello, furono fucilati.

Il 5 aprile 1849 furono sepolti altri 29 individui morti nei combattimenti del 30 e 31 marzo e 1° aprile, i quali vennero raccolti nella fossa della città tra porta Torrelunga e il Casino della Polveriera.

Al numero risultante dal presente quadro ve ne sarebbero da aggiungere molti altri, che venivano nei giorni del trambusto seppelliti dai cittadini, ed altri sotterrati dal militare all'insaputa del civile.


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